Pensieri al Volo

Volontarius Onlus, Bolzano

Era necessario tutto questo?

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Domenica 7 maggio un giovane ragazzo di 31 anni si è tolto la vita. Proveniva dal Mali e si trovava a Milano. Un atto estremo che ci ricorda quanto il nostro mondo si regge su quel labile confine tra la vita e la morte, tra la forza e la fragilità, tra il coraggio e la rassegnazione.

La nostra responsabilità nei confronti della vita delle persone che si trovano ad affrontare fasi difficili della propria vita è elevata e chi lavora direttamente sul campo la sente ogni giorno sulle spalle e spesso si scontra contro di essa, condizionata com’è dai limiti del sistema di accoglienza e di inclusione delle persone ai margini della società.

Non ci stiamo riferendo solo al sistema dell’accoglienza di persone richiedenti protezione internazionale: la nostra società vive da sempre di sacche di povertà e disagio che vengono tuttora ignorate perché invisibili. Si tratta di persone senza tetto, persone senza dimora, persone che fuggono in cerca di un paese più libero, persone vittime di tratta e sfruttamento, persone che si prostituiscono perché costrette a farlo. In ogni caso, Persone.

Così, dietro al suicidio del ragazzo del Mali a Milano, come un’eco, torna il ricordo delle persone che hanno vissuto a Bolzano e che anche qui se ne sono andate, alcune decidendo di togliersi la vita: Abeil, Elisabeth, George, Hans, Igor, Jaroslav sono alcune di queste e sono persone che hanno vissuto la strada o il sogno di una vita migliore, ma che noi perdiamo nella frenesia delle nostre giornate. Ma ci sono anche i nomi, anche questi numerosi, che non riportiamo perché li conoscono le persone che ogni giorno si danno da fare per un mondo più giusto, arrivando anche a salvare vite umane.

La presenza di nuove persone nel territorio sta mettendo alla prova il nostro sistema di accoglienza e inclusione delle persone; sta mettendo alla prova la nostra comunità. Ci sta portando a nuove consapevolezze rispetto a un’accoglienza che è difficile e sulla quale, insieme, dobbiamo lavorare tanto.

Viene solo da chiedersi:  era necessario un esodo per rendercene conto? Serve un uomo che si toglie la vita per farci capire che il sistema non funziona? Serve l’arrivo di persone affollate sui barconi per farci (ri)scoprire il concetto dell’accoglienza?

Autore: Luca De Marchi

Classe ’95, studia lettere all’università di Trento e collabora da diverso tempo con Volontarius nel raccontare la vita dell’associazione e quella delle persone che, ai margini della società, spesso vengono ignorate; ne porta inoltre testimonianza alla società attraverso i media e gli incontri con i ragazzi nelle scuole e in altri gruppi.

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