Pensieri al volo

Volontarius ONLUS, Bolzano

8 agosto 2016
di Redazione
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Impegni, costi e senso del giusto

Milioni di persone che si muovono e si spostano dai Paesi d’origine, nel mondo, non sono un impegno e non possono essere considerate un problema. Rappresentano un fenomeno sociale. Determinano un cambio d’epoca. Un mondo è finito e dobbiamo capire come vivere ed organizzare questo nuovo nel quale già ci troviamo.

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9 luglio 2016
di Roberto Defant
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Globalizzazione dell’esclusione e dell’indifferenza

Nel 2015 più di 65 milioni di persone sono state costrette ad abbandonare il proprio Paese. Guerre, persecuzioni, povertà assoluta ed impossibilità di costruire un presente ed un futuro, disastri ambientali ed accaparramento di terre sono alla base di questo fenomeno epocale. Ed è una condizione destinata a crescere nel tempo, almeno fino a quando non decideremo, noi che viviamo da sempre in condizioni migliori e siamo causa di gran parte di queste ingiustizie, di riconoscere una realtà nuova e organizzare la nostra vita secondo parametri di giustizia e condivisione.

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20 dicembre 2015
di Roberto Defant
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“Qualcuno piange per queste persone . Non dobbiamo avere paura della bontà e della tenerezza”

Nei giorni che si avvicinano al Natale si è portati dentro una serie di situazioni spesso condizionate. La frenesia delle feste, la ricerca dei regali, i problemi legati ai parenti ed a pranzi e cene da organizzare. Poi ci sono tutti quelli del circuito “siamo più buoni”; allora collette, offerte, Telethon e siamo a posto. Oddio, tutte cose degne della massima considerazione, se non ci fossero sarebbe ancora più difficile.

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3 dicembre 2015
di Redazione
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L’odore della strada

“L’odore, il sapore delle strade di tutto il mondo è molto simile. Le strade sanno di passioni, voglia di misurarsi, frustrazioni, umiliazioni” è questa la testimonianza che porta Vincenzo Castelli, uno dei massimi esperti nazionali e internazionali neTectuml campo delle politiche sociali, durante il convegno Chiedimi se la strada è una scelta. Una strada che è luogo di vita, animazione, storia, flussi e tempi dilatati. “Dobbiamo imparare a perdere tempo” ha aggiunto a un certo punto del suo discorso “noi non sappiamo percepire un tempo dilatato e legato al mero istinto di sopravvivenza, ma lavoriamo con chi ha quest’unica percezione”.

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24 novembre 2015
di Luca De Marchi
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Il coraggio del qui e adesso

Capita in certi momenti della propria vita di sentirsi da parte. Dopo l’impegno nelle proprie attività, che siano di lavoro, di studio, di rapporti, ecco arrivare una pesante delusione, una sconfitta, quasi una dichiarazione: “Non hai saputo dimostrare abbastanza”; che sia a te stesso o a qualcun altro. E in questo sentimento improvvisamente scompaiono o si nascondono tutte quelle volte che ci siamo messi alla prova: perché sulle cose importanti abbiamo la memoria corta, su quelle inutili l’abbiamo fin troppo lunga.

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16 novembre 2015
di Luca De Marchi
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Parole sfruttate. Io sento prima di pensare?

Scrivere di temi delicati come quelli che riguardano gli esseri umani, non è uno scherzo. Ogni parola va pesata e valutata, ma spesso il poco tempo e la pigrizia non permettono questo sforzo. Eppure se imparassimo a essere sinceri con le parole che utilizziamo, faremmo sicuramente più attenzione anche a quello che pensiamo e a come ragioniamo in generale.

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14 novembre 2015
di Redazione
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Come sconfiggere il terrorismo

Il male si sconfigge con il pensiero del bene. La paura si sconfigge con i bei pensieri. Oggi è una giornata che rimarrà nella storia, perché è una giornata che fa tremare il mondo, che semina l’astio e la paura. Ma la sfida per essere felici, è molto precisa: viverla consapevolmente.
Abbiamo l’opportunità quindi di rispondere con fermezza e dignità a questi fatti, vivendo la nostra giornata come avremmo sempre comunque fatto, senza impedirci di fare le cose solo per paura, sconforto o inquietudine.

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